Greenpeace proporre un decalogo online, 10 cose da fare per salvare le foreste: niente legno tropicale, diffidate dei mobili etnici (il legno dell'Indonesia e per l'80% illegale)... E occhio al parquet. I legni devono essere certificati FSC o PEFC, gli standard di gestione responsabile delle foreste.
Ecco tutti i tipi di legno che Greenpeace chiama "catastrofici", da evitare se vogliamo salvare le foreste.
Problematici:
- Rovere, quercia, leccio, pioppo.
Catastrofici:
- Cedro rosso canadese
- Legni tropicali:
- Ayous (lo chiamano anche Obeche, legno bianco-grigiastro);
- il Mogano (da America tropicale e Antille. Al bando dal 2000, le compagnie continuano a cacciarlo in Amazzonia) e mogano africano;
- Jatobà, Cabreuva dorada (la Cabreuva incenso - nota anche come Afrormosia Rio - è estinta proprio a causa del mercato del parquet);
- Tek (per cui sono state distrutte le foreste pluviali della Birmania);
- Merbau e Kwila (usati ancora per parquet!);
- Shorea (Red Meranti e Red Balau, erano i giganti del sud est asiatico, arrivavano fino a 70 metri d'altezza);
- il Ramino (l'assalto alle foreste indonesiane sta causando la fine dei primati, è vietato in Indonesia, ora viene importato illegalmente dalla Malesia);
- i legni pesanti e robustissimi dell'Azobè, Bongossi, Ekki e Ironwood;
- tutti i legni africani: l'Okoumè; Dossiè, Frakè, Paduk, Kotibè, Tanganica e Noce tanganica, Kosipo e Moabi, Aniegrè (tutti provengono da foreste primarie africane). |